Inizia l’estate

Oggi, 21 giugno, inizia l’estate astronomica, il sole raggiunge la sua altezza massima rispetto alla terra ed è la giornata con più ore di luce dell’anno.
Sono molti i riti legati a questa giornata, gesti e pensieri che servono a soffermarci un momento sui cambiamenti per viverli bene, recuperando arcaici legami con la natura. I riti tradizionali, come per ogni altro momento di passaggio, prevedono l’accensione del fuoco come elemento purificatore, la celebrazione dell’acqua che dona fertilità e altri riti legati all’agricoltura.
Tra le tradizioni c’è anche quella del raccolto delle prime erbe di stagione usate come cibo, oltre che come medicamento e come ingrediente di pozioni portafortuna. Sono le erbe di San Giovanni, da raccogliere nella notte del 23 giugno, giorno della sua festa. Il mazzetto di San Giovanni, secondo diverse tradizioni, dovrebbe essere composto da 7 o 9 erbe diverse, avrebbe il potere di scacciare il malocchio, portare fortuna e, messo sotto il cuscino di notte, portare sogni premonitori.
Nel mazzo non possono mancare: iperico (erba di San Giovanni, detto anche scacciadiavoli) contro il malocchio, artemisia (cintura del diavolo) per la fertilità, ruta, mentuccia, rosmarino, prezzemolo, aglio e lavanda.

Tra le altre usanze legate al solstizio d’estate c’è anche quella della felce che, si narra, se raccolta sempre in questa breve notte e tenuta vicino (addosso, in casa) porti soldi.